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Pittura su Tela

Pittura su Tela

Materiale per intervenire sulla pittura su tela: adesivi per foderatura, consolidanti, tele di lino, imprimitura e strumenti per la tensionatura, di Lascaux, CTS, MIR e Divolo Firenze, tra le altre marche.

Domande frequenti sul restauro della pittura su tela

Quale consolidante scegliere per un dipinto su tela: Aquazol 200, Klucel G o Lascaux Medium for Consolidation?
Dipende dal sistema di lavoro. L'Aquazol 200, una poli(2-etil-2-ossazolina), si usa dal 10 al 25 % in acqua; un 10 % di etanolo migliora la penetrazione su superfici apolari come la pittura a olio. È termoplastico: consente anche di consolidare a caldo. Il Klucel G, idrossipropilcellulosa, si scioglie in acqua al di sotto dei 38 °C circa oppure in etanolo; nella pittura da cavalletto si usa per consolidare pittura opaca o pulverulenta, e asciuga opaco saturando poco. Il Lascaux Medium for Consolidation, dispersione acquosa di copolimero acrilico ad alta penetrazione, è indicato per pellicole pittoriche distaccate e pulverulente su supporto tessile o ligneo. Il suo film secco si scioglie in acetone.
A cosa serve l'Hollytex nella pittura su tela?
È un tessuto non tessuto di poliestere calandrato a caldo, dalla superficie liscia, resistente ai solventi e allo strappo. Nella pittura su tela si usa in due modi. Come interstrato nella foderatura, tra la tela originale e quella di foderatura: privo di trama e dimensionalmente stabile, serve a dare rigidità o a evitare che si imprima la trama della tela di foderatura. È stato impiegato così con il BEVA 371, e il Lascaux 375 P può essere applicato su un interstrato di questo tipo. Nelle bande perimetrali, sottili strisce incollate ai bordi del retro uniscono il dipinto a una tela più pesante, che fornisce i nuovi margini di chiodatura.
Che differenza c'è tra il Lascaux 303 HV e il 498 HV?
Sono entrambi dispersioni acquose addensate di copolimero acrilico; cambia il modo in cui lavora il film. Il Lascaux 303 HV è estremamente elastico (allungamento a rottura superiore al 1.000 %) e il suo film secco è appiccicoso: si usa come adesivo a contatto nelle foderature per termosaldatura, e sigilla da circa 50 °C. Il 498 HV è il tipo standard per foderature e marouflage: film elastico duro, senza appiccicosità, che sigilla a partire da 68-76 °C e consente l'applicazione a umido o a secco, riattivandolo con solvente. Una volta secchi, il 303 HV si scioglie bene in acetone, toluene e xilene, e il 498 HV in acetone, etanolo, toluene e xilene.
Che tipo di adesivo scegliere per foderare: dispersione acrilica, adesivo termosaldabile o cera adesiva?
La scelta dipende dal caso; cambia il modo in cui lavora ciascuna famiglia. Le dispersioni acriliche acquose (Lascaux 303 HV, 498 HV e 498 20-X) si diluiscono in acqua e si applicano a umido oppure riattivando il film secco con calore o solvente. Gli adesivi termosaldabili (Lascaux 375 P, 375 in miscela secca, film 375 e BEVA 371) si attivano con il calore. Il 375 P, evaporato il solvente (circa 24 h), sigilla a 62-65 °C su tavolo caldo con vuoto leggero, con ferro o con pistola ad aria calda. La cera adesiva Lascaux 443-95 (cera microcristallina e resina) si lavora liquida verso i 60 °C e sigilla a 68 °C, preferibilmente sotto vuoto.
Che cos'è l'ittiocolla e in che cosa si differenzia dalla colla di coniglio?
L'ittiocolla è una colla proteica di pesce; quella di storione può essere ottenuta dalla pelle, dalla cartilagine o dalla vescica natatoria. Con la colla di coniglio cambiano l'origine, la preparazione e l'uso. L'Ittiocolla di storione di CTS si ottiene dalla pelle; si fa rigonfiare in acqua fredda, si disperde a caldo ed è indicata per unire e consolidare pellicole pittoriche su tela e su tavola. La colla di coniglio di Divolo Firenze, in granuli di pelli di coniglio, si mette a bagno in acqua fredda per 8-10 h e si scalda a bagnomaria senza far bollire (colla/acqua da 1/7 a 1/10); è indicata per la doratura, l'incollaggio delle tele e il restauro.
Quali strumenti servono per tendere una tela nuova sul telaio?
Si lavora con una pinza tendi-tela e una graffatrice. La pinza fa leva contro il telaio e distribuisce lo sforzo meglio della tensionatura con le sole dita. Le graffe devono entrare perpendicolari e fino in fondo, e si dispongono ravvicinate, a circa 1,3 cm l'una dall'altra. Se il telaio viene incuneato, conviene lasciare che la tela si stabilizzi prima di aumentare la tensione. Per rimontare una tela originale il cui margine di chiodatura è insufficiente, si ricorre a una banda perimetrale di peso e materiale simili all'originale; per le bande perimetrali è indicato il Lascaux 498 20-X.