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Renaissance Wax 65 ml — Cera microcristallina protettiva

Renaissance Wax 65 ml — Cera microcristallina protettiva

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Renaissance Wax 65 ml — cera microcristallina in pasta, pronta all'uso

La Renaissance Wax è una cera microcristallina in white spirit, in forma di pasta solida bianca. È stata formulata nei laboratori del British Museum all'inizio degli anni Cinquanta ed è prodotta da Picreator Enterprises, a Londra, dal 1968. Si distingue dalla cera microcristallina in blocco o in perle perché arriva pronta all'uso: non serve scioglierla a bagnomaria né preparare prima una soluzione in white spirit.

A cosa serve?

  • Proteggere ottone, rame, acciaio o peltro da interni dopo la pulitura, su ferramenta, meccanismi e suppellettili di casa storica
  • Strato di sacrificio su una finitura già presente, sulle parti che si toccano ogni giorno: manici, maniglie, chiusure e parti mobili
  • Proteggere finiture del legno senza turapori preventivo, su mobili, intaglio e vernice a tampone
  • Marmo e pietra levigata, contro le macchie di liquidi colorati
  • La vernice degli strumenti ad arco, contro il sudore delle mani e il residuo di colofonia dell'archetto

Perché scegliere la Renaissance Wax?

  • È nata da una prova, non da una ricetta. Le prove di invecchiamento del British Museum hanno scartato tutte le cere commerciali a base di cera d'api e carnauba perché contengono acidi capaci di rovinare nel tempo le finiture originali. Da qui una formula microcristallina, raffinata dal petrolio
  • La proporzione la fissa il produttore. Una soluzione di cera preparata in laboratorio dipende da chi la prepara — le relazioni di restauro pubblicate riportano proporzioni che vanno dal 2 % all'1:1 — mentre qui il rapporto tra cera e solvente è sempre lo stesso in ogni barattolo
  • Film trasparente. Applicata sottile e lucidata resta chiara, e il produttore dichiara che l'uso ripetuto non le fa perdere trasparenza né scurisce il supporto
  • Reversibile. Il produttore dichiara che si rimuove completamente strofinando con white spirit
  • Il produttore la dichiara priva di acidi

Presentazione e conservazione

  • Presentazione: barattolo da 65 ml
  • Conservare in luogo fresco, con il contenitore ben chiuso e in posizione verticale, lontano dal calore, dalla luce solare diretta e da qualsiasi fonte di ignizione
  • Durata: il produttore dichiara diversi anni con il barattolo ben chiuso, grazie alla capacità della cera di trattenere il solvente
  • Contiene white spirit: applicare in ambiente ventilato. Il produttore raccomanda guanti in nitrile, polietilene o PVC

I limiti, detti

  • Non è un rivestimento permanente: è uno strato di sacrificio che si consuma, e lo fa in modo disomogeneo — prima sulle zone alte, su quelle dilavate dalla pioggia e su quelle esposte al sole. All'esterno impone una manutenzione periodica
  • La superficie sottostante decide il risultato. Le prove pubblicate sulle cere microcristalline danno esiti molto diversi a seconda di ciò che sta sotto: buoni su patina naturale conservata, decisamente peggiori su metallo lucidato o patina artificiale
  • Sopra i 50 °C e in pieno sole, no. Su superficie scura esposta può rammollire
  • Sul ferro archeologico non sostituisce il controllo dell'umidità, che è la leva reale in quel caso
  • Si applica su superficie pulita, sgrassata e asciutta. L'umidità trattenuta sotto crea un microclima in cui la corrosione prosegue
  • Su strati già invecchiati la rimozione può non essere completa, anche se il produttore dichiara la reversibilità con white spirit. Prima si rifa, meglio viene via
  • Stendere sempre in strato sottile. Accumulata in fessure e modanature lascia depositi biancastri difficili da eliminare

Domande frequenti

Va bene per una scultura in bronzo all'aperto?
Si usa all'aperto, ma conviene sapere che cosa si sta comprando. La letteratura di conservazione documenta che all'esterno le cere microcristalline funzionano come strato di sacrificio e non come barriera permanente: su un monumento seguito per un anno, con tre mani applicate, la cera era sparita da spalle e sommità del capo a dodici mesi. All'esterno è una decisione di manutenzione periodica, non una protezione che si mette e si dimentica.
In cosa si distingue dalla cera microcristallina in blocco o in perle?
In questo: arriva già disciolta, in pasta. La cera microcristallina solida va sciolta, o messa in soluzione in white spirit, prima di poterla applicare; è quanto descrivono le relazioni di restauro pubblicate. Se cerchi cera per prepararti la soluzione da solo, questa non è la presentazione che ti serve.
Bisogna scaldare il pezzo prima di applicarla?
Le relazioni di restauro pubblicate in Spagna descrivono la cera microcristallina applicata a freddo, a tampone o a pennello, e poi lucidata con una spazzola morbida. Il riscaldamento preventivo appartiene a un'altra pratica — quella della cera fusa sul bronzo monumentale — e lì ciò che si scalda è il supporto, non il barattolo.
Come si rimuove quando va rifatta?
Il produttore dichiara che si elimina completamente strofinando con white spirit. Meglio non lasciarla invecchiare troppo: su strati vecchi la rimozione risulta documentata come talvolta incompleta, e la letteratura parla allora di reversibilità condizionata.
Si può usare sull'argento?
Il suo uso meglio documentato sull'argento non è come barriera contro l'annerimento, ma come strato antiabrasione su una finitura già presente, sulle parti che si manipolano. Per l'annerimento la letteratura museale lavora con altre soluzioni.
E sul legno?
Sì. Il produttore la indica su mobili e intaglio, sia per proteggere una finitura esistente — vernice a tampone compresa — sia applicata direttamente su legno duro levigato, senza bisogno di turapori.
Quanto rende un barattolo da 65 ml?
Non c'è un dato di resa pubblicato dal produttore, quindi non ti daremo una cifra. Quel che è dichiarato è che applicata correttamente, in strati sottili, il consumo è molto basso.

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